Resoconto Quinta Manifestazione di Tiro Storico

Nonostante le previsioni del tempo non promettessero molto sole, l’alta Valle Trompia ha comunque riservato un clima accogliente alla Quinta Manifestazione di Tiro Storico del 26 e 27 maggio scorsi. Folta la partecipazione di tiratori, appassionati e semplici curiosi che hanno affollato il sempre più accogliente Poligono Valle Duppo di Lodrino. L’iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, ha proseguito nel solco delle precedenti esperienze, nate per ricordare i tragici eventi dei conflitti militari del secolo scorso, ampliata nell’ambito ludico-sportivo per dare importanza agli aspetti aggregativi, allo scambio di informazioni tra appassionati, alle prove con varie discipline all’aperto che coinvolgono le armi sportive e da caccia, ed al coinvolgimento dei giovani e giovanissimi all’attività del tiro a segno. Lo spirito non competitivo dell’evento è stato il volano delle due giornate che hanno catalizzato partecipanti provenienti da tutto il nord Italia: da Gorizia a Varese, da Genova a Parma, da Modena a Rovereto, molti i milanesi, i cremonesi e, ovviamente, i bresciani. Cogliendo appieno l’invito e lo spirito dell’evento, numerosi partecipanti si sono presentati con le uniformi storiche associate alle armi utilizzate nelle prove di tiro: di particolare effetto le esibizioni ed i tiri collettivi con le caratteristiche armi a pietra focaia del 8° Reggimento di fanteria Inglese del 1776 rievocato dai giovani reenactors del gruppo "Redcoats & Rebels".

Qui potete vedere alcune immagini della manifestazione.

bersagli del tiro storicoConsueti, ma sempre migliorati, gli stand di tiro allestiti per le varie prove. Allo stand del tiro di precisione molti tiratori si sono “sfidati” in divertenti sequenze di fuoco su bersagli metallici posti a 120, 150, 210 e 285 metri con angoli di sito da 5° a quasi 40° : un tiro non certamente facile, neppure per coloro che hanno utilizzato splendide armi dotate di potenti ottiche: dominatore assoluto di questa prova è stato il sig. Stefanina Artemio, che con il suo Garand con mire metalliche ha colpito correttamente la sequenza di piastre nell’incredibile tempo di 16” e 82 centesimi !! in questo stand, oltre che cimentarsi nel tiro a distanze variabili, era possibile fare prove di taratura delle proprie armi grazie alla disponibilità dei direttori di linea che seguivano da vicino i tiratori meno esperti. (in allegato la classifica generale delle prestazioni del tiro di precisione)

Accanto al tavolo delle iscrizioni e della verifica bersagli, sempre affollato di appassionati che coglievano l’occasione per scambiarsi opinioni e consigli sui propri “ferrivecchi”, era allestita la postazione per il tiro ad aria compressa con le carabine messe a disposizione direttamente dalla Adinolfi-Gamo con la collaborazione dell’armeria Galli di Cremona: molto apprezzato questo stand da giovani e giovanissimi e qualche mamma, anche se, dobbiamo dirlo, abbiamo visto anche qualche “grande” lasciare un attimo il suo Enfield per cimentarsi nel tiro ai cucchiaini….

Protagonista principale dell’evento era, ovviamente, la postazione del Tiro Storico dove ingaggiare bersagli quadrati (ma appesi per uno spigolo) posti a circa 110 metri di distanza: quattro sequenze di tre colpi nelle quattro posizioni di tiro riportate nei manuali di inizio novecento: in piedi, in ginocchio, coricati a terra e seduti e poi 20 secondi di fuoco libero in una delle quattro posizioni a scelta del tiratore. E’ stato decisamente molto simpatico, oltreché storicamente interessante, poter vedere nella stessa batteria molte generazioni di armi di tutto il mondo dal Carcano 1891 al Garand, dal Werndl 1873/77 all’ AR15, dal Beaumont-Vitali 1871/88 all’Enfield n°4 MkII, dal MAS36 all’AR16, dal Kommission 1888 all’SKS, dal Waenzel 1868 al Pattern 1917, dalla carabina Westley Richards 1867 alla carabina M1 e ancora dal Krag 1889 al k98, dal P14 al Thompson 28 A1, dallo Springfield 1903 all’ SVD40, dall’Arisaka 38 al MKET 43 e poi Steyr 95, Vetterli 70/87/16 e tanti Enfield, Schmidt-Rubin, Carl Gustafs 96, Mosin Nagant ecc ecc. (in allegato la classifica generale delle prestazioni del tiro storico) Questa fitta presenza di armi tanto diverse è la dimostrazione del crescente valore culturale, sportivo e sociale associato alle armi storiche, un tempo costruite per la difesa nazionale e testimoni della storia di quegli uomini che l’hanno vissuta e che oggi, con l’inarrestabile passare del tempo, sono divenuti ambiti oggetti di studio, da collezione e di sano divertimento.

Questo link vi permette di visualizzare la tabella dei risultati finali della gara di tiro di precisione.

un gonga a 100 metriGiusto per “scaldare le canne” o per rilassarsi dopo le sessioni di tiro storico o di precisione, lo stand del Tiro al Gong è stato sempre affollatissimo. In cosa consisteva? Molto semplice da posizione in piedi tiri a piastre metalliche poste a 60, 80 e 100 metri con diversi angoli di sito : essendo un esercizio piuttosto semplice (anche se sempre divertente) è stato da palestra per numerosi neofiti del tiro grazie alle armi messe a disposizione da Euroarms Italia e grazie alla costante attenzione del personale istruttore dello staff che seguiva passo passo i tiratori.

A questo link trovate la tabella dei risultati finali della gara di tiro storico.

Molto gettonata anche la postazione del tiro “Al Centro del Centro” dove era necessaria grande abilità e anche un pizzico di fortuna per colpire con un solo colpo con tiro imbracciato il centro del bersaglio dal diametro di 10 mm: in palio un Moschetto Schmidt Rubin 1911 offerto dal Museo della Guerra Bianca e da Euroarms Italia. Dopo una serrata sfida il moschetto è stato vinto dal sig. Pozzali Giancarlo di Bagnolo Mella con un centro praticamente perfetto. Merita comunque una menzione speciale il sig. Stefanina Artemio per le numerosissime ripetizioni dell’esercizio nelle quali ha spesso sfiorato di qualche millimetro il “Centro del Centro”.

Il cielo grigio (con qualche goccia di pioggia) di sabato e la bella giornata di domenica hanno visto molto impegnate tutte le postazioni di tiro, “casualmente” e temporaneamente lasciate un po’ più libere solo in occasione dell’irrinunciabile pranzo a base di prodotti tipici proposto dal ristorante annesso al Poligono Valle Duppo.

Data la natura non competitiva della manifestazione, è stata la fortuna che, con le estrazioni del sabato e della domenica affidate alle mani di due bambine, ha deciso di assegnare i premi offerti dai numerosi sponsor: il fucile germanico Kommission mod. 1888 offerto da Euroarms Italia è andato al sig. Ferrario Michele di Monticello Brianza, il fucile Rubin Schmidt 1889 offerto dall’armeria Galli di Cremona è stato vinto dal sig. Andrea Antonello di Schio, mentre per i più piccoli sono state estratte le carabine ad aria compressa offerte da Adinolfi-Gamo e dall’armeria Galli di Cremona, che sono vinte da Martina Muzio (figlia del “padrone di casa” Fabrizio) e da Marco Bernazzoli.

assessore Pedersoli alle premiazioniAl termine delle sessioni di tiro domenicali, come ormai è di tradizione, il Sindaco di Lodrino Iside Bettinsoli e Alberto Pedersoli Assessore allo Sport del medesimo comune, hanno portato loro saluto ed il plauso alla manifestazione che riesce ogni anno ad essere più coinvolgente e apprezzata: giusta soddisfazione per la ventina di volontari del Museo della Guerra Bianca che si sono prodigati nell’organizzazione e nella gestione delle due giornate in cui si sono avvicendati oltre 120 tiratori per complessive 425 prestazioni di tiro. Il tono informale, ma sempre rigorosamente attento alla sicurezza, della manifestazione piace sempre più ai partecipanti confermando la necessità di dare forse più spazio a momenti così intensi di aggregazione tra appassionati di armi antiche e moderne e della loro breve o lunga storia.

Doveroso concludere con il ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati per la buona riuscita della manifestazione organizzata dal Museo della Guerra Bianca: in primis ai volontari che si sono impegnati nell’organizzazione, grazie agli enti territoriali che dal Comune di Lodrino fino alla Regione Lombardia hanno dato il loro appoggio alla manifestazione, grazie agli organi di stampa che hanno promosso e sostenuto l’evento, in particolare la rivista Armi e Tiro, e ai numerosi e prestigiosi sponsor che hanno dato il loro sostegno e un grazie particolare agli amici del Poligono di Valle Duppo (www.valleduppo.it ) di Euroarms Italia e dell’armeria Galli che hanno garantito anche l’indispensabile supporto logistico alla manifestazione.

Non resta che darci appuntamento per l’edizione del prossimo anno: 25 e 26 maggio 2013, segnatevi la data !!